Formazione
Formazione volontari
Il corso di base, che si svolge in ottobre presso la sede di Via Montevideo, 5, prevede 4 incontri a cadenza settimanale che affrontano le varie sfaccettature della relazione d’aiuto. Inoltre, nell’ ambito della formazione, vengono proposti, periodicamente, incontri di verifica esperienziale e di approfondimento a tema. I docenti sono professionisti qualificati (geriatri, psicologi, e altri esperti di relazione).
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Formazione iniziale
1° incontro
Dott.ssa Valeria Scavazza (psicologa, libera professionista presso strutture pubbliche e private)
Motivazioni e aspettative del volontario e dell'anziano
L’incontro vuole offrire le basi per comprendere il contesto in cui si intende operare e aiutare il volontario a verificare la propria motivazione all’assistenza
2° incontro
Dott. Gian Maria Bianchi (formatore aziendale, docente di Intelligenza Emotiva Business alla facoltà di Economia Aziendale dell'Università di Castellanza)
L'ascolto: momento fondamentale nella relazione d'aiuto
L'incontro vuole offrire le basi per porsi adeguatamente nei confronti dell'altro
3° incontro
Dott.ssa Chiara Vaggi (psicologa, consulente A.S.L. Milano area anziani)
La componente della depressione nell'anziano: come entrare in relazione
L’incontro vuole offrire le basi per impostare un’adeguata relazione di aiuto sulla base di un’analisi dei bisogni degli anziani
Dott. Gian Maria Comolli (sociologo, presidente comitato etico Ospedale San Giuseppe)
La vecchiaia nella nostra società: il volontariato come terapia contro la povertà relazionale.
4° incontro
Dott. Elio Noera (Consigliere Seneca e Vidas, volontario esperto in relazione d'aiuto)
Accudimento e aiuto da parte dei volontari
Dott.ssa Valeria Scavazza
Alcuni aspetti della relazione d’aiuto
L’incontro vuole offrire i parametri per entrare in relazione con l’anziano.
Formazione permanente
Sono previste tre diverse tipologie di iniziative rivolte ai volontari Seneca e cioè:
- Analisi della relazione d’aiuto
Incontri di verifica esperienziale e di scambio emotivo. Dinamiche delle emozioni nella relazione d’aiuto
- Vissuti personali (io parlo …io ascolto)
Condivisione di esperienze personali, non riferite alla relazione d’aiuto, per acquisire capacità di ascolto e di comunicazione
- Incontri di approfondimento a tema
- La gestione dei conflitti: Il percorso si propone di affrontare alcune tematiche che permettano ai volontari di prendere consapevolezza rispetto alla gestione dei conflitti.
- Ascolto di se stesso. Valori e automotivazione all’attività del volontario: Il significato di consapevolezza di se stessi. Chi sono io? Qual è la motivazione, lo spirito che mi porta a fare questa attività?
- Intelligenza emotiva. Introduzione al tema delle intelligenze interpersonali e intrapersonali: Cosa è l’intelligenza emotiva, quali sono gli elementi che rimandano a questo tema molto in voga in questi ultimi anni?
- L’attività empatica: il senso dell’empatia nell’attività del volontariato: Perché alcuni sono più empatici di altri? Quali sono gli aspetti che possiamo mettere in atto per attivare l’empatia?
- Flessibilità relazionale. I principali sistemi di categorizzazione: Qual è il significato della flessibilità relazionale? Come entrare in relazione con persone molto diverse da me?
- Valorizzare gli altri: la diversità come valore aggiunto: Il diverso come valore aggiunto. L’importanza del fare leva sulla diversità, e del valorizzare gli altri. Cosa significa diventare buon gestore della diversità. Come posso relazionarmi con la diversità? Gli aspetti della contaminazione positiva.
- Le emozioni: Come si riconoscono, perché orientano la memoria, motivazioni, comportamenti. Il tema viene trattato con diverse sfaccettature nel corso degli incontri.
- Tutti gli incontri si tengono in diverse fasce orarie mattutine (sabato), pomeridiane e serali.